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Habita Aosta

100 persone prese in carico nel primo anno del progetto

Date :

20 octobre 2026

Catégories:
Sociale
Habita Aosta
Municipium

Description

Secondo i dati raccolti al 14 ottobre 2026, durante il primo anno di attività il progetto Habita Aosta ha raggiunto 100 cittadini provenienti da Paesi Terzi e regolarmente soggiornanti. Di questi, 63 sono persone singole, 20 sono nuclei familiari di cui 4 monoparentali e per la maggior parte con figli minori, e 6 studenti lavoratori. Criterio fondamentale perché i soggetti possano accedere al progetto è la stabilità lavorativa: 46 prese in carico hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, 23 sono stagionali con un impiego continuativo, 4 si trovano in una situazione di apprendistato con una durata dai 3 ai 5 anni.

“Con LGNet vogliamo affrontare in modo concreto il problema della casa ad Aosta”, specifica Marco Gheller, Assessore alle politiche sociali, ai presidi di comunità e alla coesione. “Ci rivolgiamo al mercato privato e a persone che lavorano, hanno un reddito adeguato e sono già ben inserite nella società, ma faticano a trovare un alloggio. Non parliamo quindi di case popolari, ma di uno strumento che mette in relazione istituzioni, proprietari e agenzie immobiliari per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. L’obiettivo è pragmatico: evitare che la città perda competenze e professionalità perché chi vuole viverci e lavorarci fatica a trovare casa”.

Il progetto, operativo sul territorio dal 1° settembre 2025, è stato prorogato dal Ministero dell’Interno fino al 31 dicembre 2028, passando da una dotazione economica attuale di 600.000 € a 920.190 €. Ciò consente di transitare da una fase sperimentale a una prospettiva di medio periodo, che darà continuità ai percorsi e agli uomini e alle donne accompagnati. Il Comune di Aosta partecipa in qualità di partner insieme ad altre 21 città, con ANCI e Cittalia. La co-progettazione coinvolge le cooperative sociali La Sorgente, l’Esprit à l’Envers e En.AIP Vallée d’Aoste.

"Le persone provenienti da altri paesi che vivono sul nostro territorio incontrano maggiori ostacoli nell’accesso al mercato immobiliare” sottolinea Arnela Pepelar, referente del progetto per la cooperativa L'Esprit à l'Envers. “Il nostro compito è facilitare l'accesso alla casa, accompagnando le persone e costruendo relazioni di fiducia con proprietari, agenzie e servizi del territorio. Abitare, infatti, non significa soltanto trovare un alloggio, ma anche sentirsi parte di una comunità. La proroga del progetto ci offre l’opportunità di consolidare quanto avviato, rafforzare le collaborazioni e dare continuità ai percorsi intrapresi. L’obiettivo è contribuire a una città più inclusiva e coesa, nella consapevolezza che creare condizioni di accesso alla casa più eque è un valore per tutta la comunità”.

Le azioni di progetto sono finalizzate all’accompagnamento e all’orientamento nella ricerca di una soluzione abitativa stabile e sostenibile nel tempo. Si esprimono con il supporto tanto nelle fasi di ricerca dell’alloggio quanto nella stipula del contratto, e con l’intermediazione nella relazione tra inquilini, agenzie e proprietari, anche nella gestione del rapporto continuativo di locazione, tutelando sia chi cerca casa sia chi la affitta. Il servizio opera all’interno del Centro regionale “Voce di colori” in un’ottica di integrazione tra servizi locali e regionali.

Durante i 13 mesi trascorsi, sono stati finalizzati 16 contratti di affitto, di cui 6 esterni alla città di Aosta per cui sono stati implicati i comuni della Plaine. Ad essi si aggiungono 2 contratti di rinnovo. 20 sono le agenzie immobiliari e 157 gli alloggi contattati nell’anno. Da settembre ad oggi si è aperto il dialogo con l’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari ed è stata avviata una stretta collaborazione con la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali della Valle d’Aosta.

“L’associazione conferma la disponibilità alla collaborazione, in modo particolare per quanto concerne la ricerca dell’immobile, l’accoglienza delle richieste, la mediazione creditizia e le consulenze”, esprime Angelo Aresu presidente FIAIP. Si è intrapresa inoltre la sperimentazione del Co-Housing presso un appartamento in locazione al Comune di Aosta. Sono tre i nuclei familiari attualmente interessati, per un totale di 5 adulti e 3 minori.

Diversi sono gli eventi di sensibilizzazione organizzati sul territorio. Lo scorso 21 marzo “La città che ci unisce” ha coinvolto comunità, fedi differenti e famiglie, raggiungendo oltre 200 persone in dialogo per costruire relazioni di fiducia, contrastare le paure e favorire una convivenza rispettosa e aperta.

In occasione di Orsoff 2026 è stata presentata l’installazione “Un nido da chiamare casa” nata da un workshop partecipato realizzato nell’ambito del Microfestival dell’abitare virtuoso, ideato dalla Cooperativa EnAIP Valle d’Aosta in collaborazione con il progetto Habita Aosta. 

I Focus Group, finalizzati a raccogliere le istanze dei vari soggetti coinvolti, hanno preso avvio a marzo e, grazie alla supervisione e al coordinamento dell’associazione Frantz Fanon, si sono rivolti a target differenti, quali le persone straniere e i proprietari immobiliari. I lavori hanno portato all’elaborazione di un’intervista, strutturata e somministrata a proprietari e immobiliari, che darà vita a un report, la cui anteprima sarà esposta alla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione.

Tra le azioni si annovera anche la campagna di comunicazione, rispondente a duplici obiettivi: da una parte la sensibilizzazione della collettività intorno al tema del diritto alla casa, costruendo nuovi orizzonti e consapevolezze dell’abitare, inteso come incontro e integrazione sociale, e dall’altra il raggiungimento e il coinvolgimento dei proprietari di alloggi disponibili all’affitto.

Sono quattro gli aspetti su cui lavorare durante le future fasi di progetto, rese possibili dalla proroga ministeriale. In primo luogo si rende necessario consolidare le azioni avviate, tra cui le collaborazioni con le associazioni di categoria e l’organizzazione di altri eventi di sensibilizzazione destinati a tutta la città. Una seconda linea di pensiero è rivolta a individuare nuove soluzioni per agevolare l’accesso alla casa. Il terzo punto riguarda la realizzazione e la sperimentazione di una piattaforma digitale che possa far incontrare la domande e l’offerta, facilitando i processi anche al termine di Habita Aosta. Infine entro l’anno in corso sarà attiva la possibilità di offrire gratuitamente manutenzioni ordinarie attraverso i fondi di progetto, supportando inquilini e proprietari nella gestione degli immobili.


Fabiola Megna

Habita Aosta è parte del progetto Europeo LGNet, giunto alla terza edizione, capofilato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione. Il Comune di Aosta partecipa in qualità di partner insieme ad altre 21 città, con ANCI e Cittalia. Le attività sono cofinanziate dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 (FAMI).


In foto, da sinistra verso destra: Laurent Vicquéry, Arnela Pepelar, Angelo Aresu e Marco Gheller.

Dernière modification: 20 octobre 2026, 12:37

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